PISUS: I criteri del bando di sostegno alle imprese

La Giunta venerdì 19 giugno 2015 ha definito con delibera di indirizzo i criteri di attribuzione dei punteggi per la formazione della graduatoria del Bando C del Pisus, rivolto al MANTENIMENTO E RAFFORZAMENTO DELLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE NEL SETTORE DEI SERVIZI AL TURISMO E DELL’ARTIGIANATO TIPICO, DEL COMMERCIO, DELLE NUOVE TECNOLOGIE, DEI SERVIZI ALLE IMPRESE E DEL COMPARTO DEL COLTELLO.

Il problema principale da affrontare, come per tutti i comuni che hanno gestito questo genere di bando, è stato di esprimere criteri validi per il commercio, l’artigianato e i servizi, ambiti molto disomogenei e con esigenze di sviluppo diverse.

Le caratteristiche del bando sono primariamente rivolte alla realizzazione di interventi legati a ristrutturazioni edilizie, come espresso chiaramente dal bando regionale che fa da riferimento normativo.

Questi atti non esauriscono il bando, che sarà pubblicato entro fine mese, in cui si troveranno tutte le altre indicazioni utili per sviluppare il progetto d’impresa di ogni candidato. Verranno dati quindi 90 giorni come termine per la presentazione della domanda.

Nella riunione delle commissioni 1,3,4,5 congiunte del 16 giugno 2015 le aree tematiche sono state affrontate e sono stati trattati nel modo più esaustivo possibile i criteri guida del bando, compatibilmente con la natura di bando pubblico che impone una procedura tale da rendere non condivisibile nei suoi dettagli l’assegnazione dei punteggi.

I valori più evidenti espressi dai criteri sono legati ad un punteggio molto alto dato alla apertura di servizi commerciali in aree disagiate come Campagna, Dandolo, Fratta, Maniagolibero (max.16 punti) e in forma subordinata all’apertura di attività commerciali nel centro storico con riferimento al Piano dell’arredo urbano (max. 13 punti): si tratta di scelte emerse negli incontri con la popolazione nei quartieri, nei quali la richiesta di servizi di vicinato nelle cosiddette periferie è stata evidente, in funzione di sostegno ai servizi di vicinato. Per il centro l’obiettivo è allineare i vari interventi degli esercizi pubblici a linee armoniche e identitarie.

Altro obiettivo con alto valore di punteggio è il miglioramento dell’accessibilità, con interventi che vadano ad abbattere le barriere architettoniche (max. 13 punti): si tratta di una scelta utile a tutte le imprese, ma in particolar modo a quelle che hanno una relazione con il pubblico, come quelle ricettive e commerciali, che hanno evidenziato la necessità di rendere i propri locali più facili da fruire da parte di disabili e soggetti deboli (anziani e bambini). Riteniamo che questa scelta vada anche nella direzione di costruire un ambiente più compatibile con il turismo accessibile.

Prettamente rivolto alle imprese artigianali è invece un criterio che mira a far emergere la voglia di impresa con l’apertura o la ristrutturazione di un nuovo stabilimento artigianale (max. 14 punti): si tratta di un intervento di promozione che si amplifica per le aziende legate al coltello e affini (altri 4 punti) e con l’esposizione in sede di prodotti tipici locali (ulteriori 4 punti).

L’aspetto ambientale non poteva non avere un peso importante, permettendo a chi prevede interventi di efficentamento energetico fino ad un massimo di 12 punti e per un miglioramento dell’impatto acustico un massimo di 16 punti: questo permette ad aziende artigianali e commerciali di affrontare investimenti che abbassano il livello di emissioni, così come previsto dal Piano di azione per l’energia sostenibile comunale (PAES) e dal Patto dei Sindaci, il movimento europeo che vede coinvolte le autorità locali e regionali impegnate ad aumentare l’efficienza energetica e l’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili nei loro territori, cui Maniago ha aderito.

Gli interventi sull’impatto acustico mirano alla messa a norma di una molteplicità di situazioni produttive e commerciali che costituiscono motivo di disturbo per la quiete dei cittadini.

Altri criteri emersi, alcuni non compresi nel bando originario, sono: capacità di sviluppare occupazione, esprimere servizi legati al turismo ciclabile, migliorare la connettività, offrire di servizi aggiuntivi alla collettività per migliorare le aree di fruizione pubblica, attività finalizzate all’innovazione di processo o di prodotto, composizione della PMI a prevalenza femminile o giovanile.

Le scelte effettuate sono di carattere politico-strategico e mirano ad un sostegno concreto alle attività economiche del territorio, rafforzando l’immagine di una città con un centro commerciale naturale vivace e un comparto artigianale che connota in modo identitario la città dei coltelli.

Lo scopo di “MANIAGO 2015, FRA TRADIZIONE E INNOVAZIONE” è di migliorare l’attrattività della città di Maniago puntando in particolare al potenziamento dei settori dei servizi alle persone, al turismo e alle imprese, nonché alla promozione dell’efficienza energetica.

Il bando è pienamente integrato con gli interventi del PISUS nel rivitalizzare l’ambiente urbano di Maniago attraverso il rilancio del commercio, la nuova dotazione di servizi pregiati, la maggiore attrattività turistica e lo sviluppo di un nuovo sistema economico che affianchi un comparto industriale locale ormai stabilizzato puntando a un nuovo modello di sviluppo basato sull’innovazione.

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