Montagna Leader 2.0: parte il nuovo piano per reperire fondi europei

Con il voto positivo della maggioranza e di gran parte dell’opposizione, il Consiglio Comunale ha deciso l’aumento di capitale di Montagna Leader. L’impegno economico per il Comune di Maniago è di 25.000 euro.

Si tratta di una scelta che viene attuata a fronte della presentazione di un Piano Industriale che ridimensiona le spese dell’ente e rilancia gli obiettivi.

Come stabilito anche nella delibera del Consiglio Comunale infatti i soci sotto scrivono la ricapitalizzazione a fronte di un impegno a contenere le spese, raggiungendo il pareggio nel 2017, e soprattutto aumentando le entrate: questo la Società potrà effettuarlo ampliando il proprio raggio di azione oltre la realizzazione dei Piani di Sviluppo Rurale (PSR), cioè la gestione dei fondi europei dedicati alle aree agricole, ma anche intercettando altri fondi europei attraverso bandi di diverso tipo.

Attività di questo genere sono già in atto: ad oggi Montagna Leader sta collaborando con gli uffici di programmazione europea dell’UTI, creati già nei primi giorni di vita del nuovo ente sovracomunale, per costruire un Bando InterReg Italia – Slovenia del valore di 1 milione e mezzo di euro.

Gli InterReg sono un orizzonte concreto nel quale, oltre ai PSR, ricercare fondi utili allo sviluppo del territorio. Ben lo hanno inteso le categorie produttive che partecipano al consiglio di amministrazione di Montagna Leader: il CDA, passato da 6 a 3 membri, è composto da Gino Martinuzzo, presidente mandamentale Confartigianato, Cesare Bertoia, presidente provinciale di Coldiretti e Federica Brazzafolli, dirigente nel Comune di Pordenone ed esperta in progetti europei.

Il nuovo CDA ha presentato il piano industriale che ha ridotto fortemente i costi e ha garantito competenze tecniche per l’operatività in essere.

Crediamo fortemente nella validità e nella autonomia di questo ente. Grazie all’attività di GAL (Gruppo di azione locale) Montagna Leader ha già portato benefici nel passato al nostro territorio attraverso fondi europei molto ingenti. Si prevede che per i prossimi anni di programmazione ci saranno a disposizione del nostro territorio almeno di 3 milioni di euro, fondi che perderemmo se Montagna leader chiudesse o, come chiede qualcuno, si fondesse con un altro ente snaturando la sua missione. La tendenza per le Amministrazioni territoriali è quella di ricevere sempre meno trasferimenti dalla Regione e dallo Stato: i fondi europei sono quindi vitali per fare sviluppo. Il supporto operativo di Montagna Leader è fondamentale per tutta l’UTI: per questo la decisione di sostenere il nuovo corso è stata appoggiata da tutti i Sindaci dell’Unione.