Le attività del museo sorprendono i visitatori

“Praticamente unico nel suo genere, il Museo racconta la storia ed espone il meglio di ciò che caratterizza questa cittadina: i coltelli e l’arte fabbrile. Sostanzialmente … lame di ogni tipo. Visita indispensabile per completare la conoscenza e la storia di Maniago” con un giudizio di eccellenza su Tripadvisor, la struttura del Museo dell’Arte Fabbrile e delle Coltellerie si presenta come un piccolo gioiello nel suo genere.

Il 2016 è stato un anno di grandi attività per la nostra struttura museale.

In particolare, anche quest’anno l’attività del Museo si è incentrata sull’ampliamento dell’offerta didattica offrendo differenti proposte pensate e rivolte a studenti di ogni età. Non solo attività ludiche legate all’assemblaggio e creazione di un coltello di legno, che permette ai giovani utenti in visita di adoperare gli strumenti principali del fabbro in condizioni di sicurezza, ma anche il laboratorio sulla fusione dei metalli, con la valorizzazione delle particolarità chimiche del metallo ed il loro sfruttamento nella produzione di coltelli ed affini.

Segna il suo ritorno anche la “Caccia al Tesoro in Museo”, attività di ri-scoperta autonoma del Museo in cui i piccoli partecipanti, suddivisi in squadre, hanno vissuto una particolare visita alle sezioni storiche con un quiz pensato per i più giovani.

Infine, per i ragazzi delle scuole superiori, è stato predisposto e avviato un piano didattico per conoscere o approfondire i mestieri del territorio. In particolare ci si è soffermati sul mestiere del coltellinaio, grazie anche all’apporto di artigiani locali che hanno condotto i giovani visitatori, tra l’altro, alla scoperta delle botteghe di un tempo e alla loro dislocazione. Questa esperienza ha permesso ai giovani di conoscere meglio il Museo delle Coltellerie nella sua complessità, di entrare in questa realtà attraverso la raccolta, la rielaborazione e l’analisi di gruppo di documenti storici e contemporanei, legati all’artigianato ma anche all’industria del coltello.

Nel contempo è proseguita la collaborazione con l’indirizzo linguistico dell’Istituto “E. Torricelli” di Maniago per la traduzione, in inglese e tedesco, di materiali su vario supporto per le attività di promozione e accoglienza. Questa esigenza nasce dall’incremento di turisti stranieri che si è visto nell’arco dell’anno, e che è stato ancora più netto negli ultimi mesi, con la presenza di professionisti provenienti da varie parti d’Europa e non solo.

Poiché è necessario trovare sempre nuovi modi e metodologie per vivere in maniera più coinvolgente l’esperienza museale è stato ospitato, tra macchinari e attrezzi di lavoro, un concerto in stile medievale con il gruppo Ensemble Dramsam e “Le quattro stagioni dell’amor cortese, nei canti dei trovatori e dei trovieri”.

Il Museo inoltre ospita da sempre, nella sala Pizzinato, numerose mostre di vario argomento, ma perlopiù legate al mondo fabbrile, come la mostra fotografica di Ruggero Lorenzi, “MANI-ago storie fatte a mano” in cui l’autore ha saputo raccontare la coltelleria vista dal suo obiettivo, o l’esposizione pittorica di Andrea Mazzoli, “Irrinunciabili presenze-un viaggio artistico nel tempo” dove nelle tele sapientemente dipinte fanno bella mostra di sé strumenti come magli, mole, incudini, che ci hanno raccontato la storia di questo paese e il loro legame con le persone.

I visitatori presso il Museo nel corso del 2016 sono stati 5454, con un incremento pari a circa il 10% rispetto all’anno precedente.