Ferrovia Sacile -Gemona: il rilancio ci sarà se lo costruiamo assieme

Abbiamo accolto con grande soddifazione gli ospiti durante il convegno sulla Sacile Gemona e voglio ringraziare tutti gli amministratori presenti, che da tempo si spendono per questa causa.

Accogliamo il comunicato del Comitato Pendolari Sacile – Gemona, che volentieri pubblichiamo integralmente.

“Il Comitato dei Pendolari Gemona-Sacile, organizzatore del convegno “Dibattito sulla fattibilità di un Piano per la mobilità della Pedemontana” svoltosi a Maniago nella serata di venerdì 19 luglio 2013, vuole con la presente precisare alcuni importanti aspetti di tale iniziativa. Innanzitutto si evidenzia l’interesse sulla sorte della Ferrovia Gemona Sacile testimoniato dalla presenza al convegno di Maniago del Presidente della Regione, Debora Serracchiani, del Presidente della Provincia di Udine, Piero Fontanini, del Vice Presidente della Provincia di Pordenone, Eligio Grizzo, di molti dei Sindaci delle amministrazioni locali attraversate dalla tratta ferroviaria, di esponenti istituzionali, come il Senatore Ludovigo Sonego, e politici, dell’AU di FUC (Ferrovie Udine Cividale), del Presidente del Museo ferroviario di Trieste, di esponenti di associazioni cultuali, sportive, di utenti, come il Presidente di “A Ruota Libera” di Pordenone, di tanti cittadini.

Premesso che il Comitato Gemona-Sacile, si distingue nei modi e nei toni, da quanto pubblicato sulla stampa dal Comitato Pendolari Alto Friuli, tiene a puntualizzare che gli obbiettivi della serata erano due:

Il primo a breve termine consistente nella richiesta agli enti preposti di ottenere da RFI e Trenitalia la riapertura del tratto Maniago – Sacile sin dal prossimo settembre al fine di agevolare lo spostamento degli studenti pendolari;

Il secondo a medio termine, ma di importanza prioritaria, consistente nel richiedere il finanziamento di uno studio di fattibilità per il rilancio della linea Gemona – Sacile, con i criteri che gli autorevoli Relatori, prof. Giovanni Longo e dott. Marco Danzi, hanno illustrato nella prima parte della serata.

Senza una pianificazione a medio e lungo termine, affidata a tecnici del settore, non si possono individuare strategie e disporre di dati certi per proseguire nella riattivazione e riqualificazione della tratta e della mobilità pubblica in generale.

A tal fine sono stati invitati degli esperti di livello internazionale, per portare la loro conoscenza tecnica, ed amministratori / progettisti di realtà simili alla Pedemontana che hanno condiviso la loro positiva esperienza.

Dall’Università di Trieste, il prof. Ing. Giovanni Longo – presente anche l’ing. Giorgio Medeossi – tecnici

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di altissimo profilo, coinvolti tra l’altro nella pianificazione del sistema ferroviario della Norvegia, hanno illustrato le metodologie di studio che portano ad una corretta configurazione dei servizi ferroviari ed i fattori da tenere presenti per ottenere un servizio efficiente e di qualità.

Dalla Provincia di Bolzano, l’ex sindaco di Naturno (Val Venosta) Walter Weiss ha portato la sua esperienza diretta di amministratore tra i promotori della riapertura nel 2005 della ferrovia Merano- Malles (chiusa dal 1987). Dal suo racconto si è capito che non è un percorso semplice né breve, ma, se il territorio e le amministrazioni vogliono davvero salvare la linea ferroviaria, debbono impegnarsi con costanza e allora ci riusciranno.

Sempre da Bolzano, il dott. Marco Danzi dello studio Qnex ha esposto vari esempi di progettazione della mobilità ferroviaria del Trentino Alto Adige, realizzati o ancora in fase di studio (Venosta, Pusteria, Valsugana e Avisio), dove si mettevano in luce i sistemi e le reti create non solo infrastrutturali, ma anche reti gestionali, di comunicazione e dei servizi che hanno reso questi progetti un volano per il rilancio complessivo del territorio e della qualità della vita, migliorata anche rispetto alle aspettative iniziali.

Infine sono state presentate due tesi di laurea: della dott.ssa Aurora Mondello, “Progetto cicloturistico per la Pedemontana Sacile Gemona”, e dell’arch. Marica Sarcinelli, “Recupero della linea dismessa Casarsa-Pinzano: treno o tram-treno?”. Questi lavori, calati nella realtà del territorio friulano, vogliono guardare al futuro, aiutando ad immaginare i possibili scenari di riqualificazione della mobilità su ferro e ciclabile, alleate tra loro, che rispondano alle necessità dei pendolari e dei turisti e potenzino le risorse già presenti lungo queste tratte.

Il Comitato Gemona-Sacile ha voluto organizzare un dibattito tecnico e politico per far comprendere alla Regione e alle altre Istituzioni presenti, che la tratta ferroviaria può avere una grande importanza economica, sociale, culturale ed ambientale per il territorio. Pur riconoscendo che nel corso della serata non sono state fornite notizie certe sul futuro della ferrovia da parte degli esponenti istituzionali, il Comitato Gemona-Sacile ritiene comunque raggiunto l’obiettivo di sensibilizzazione e di rappresentazione di proposte pragmatiche e chiare che si era prefissato con l’organizzazione dell’iniziativa.

Vista la partecipazione all’incontro dei Sindaci che sin dall’inizio hanno sostenuto le iniziative del Comitato e hanno dichiarato di credere nelle potenzialità della ferrovia (anche attraverso l’approvazione di ordini del giorno nei consigli comunali), lasciando da parte i pessimismi o le sterili polemiche, che ben poco aiutano la riattivazione della linea, il Comitato chiede e ritiene che in questa fase gli amministratori locali, sull’esempio del Relatore Walter Weiss, si facciano promotori in prima persona della motivata richiesta alla Regione di avviare, contestualmente ad altre attività di verifica economica, uno studio di fattibilità sulla conservazione e rilancio della Ferrovia Pedemontana a sostegno della mobilità e del turismo sostenibile .

La serata del 19 luglio 2013 quindi può diventare un “passaggio di testimone” dal Comitato Gemona-Sacile agli amministratori, affinché diventino loro parte attiva principale delle iniziative in merito.

L’ampia partecipazione al Convegno e l’attenzione degli esponenti istituzionali e politici presenti attestano dunque che sulla sorte della Ferrovia Gemona-Sacile l’attenzione è alta e giustifica, se non altro, un’attenta verifica prima dell’assunzione di avventate decisioni quale sarebbe oggi quella di dismettere la Ferrovia Gemona – Sacile.

Al termine dell’incontro alcuni pendolari, che fruivano del trasporto ferroviario da Budoia a Meduno prima della sua chiusura, hanno pubblicamente ringraziato il Comitato Gemona-Sacile e le Istituzioni per l’interessamento alla riapertura della linea ferroviaria. I pendolari sono ora costretti ad utilizzare l’automobile privata per gli spostamenti di lavoro: questo dimostra che, se si crea l’offerta sulla linea Gemona – Sacile, l’utenza che fruirà del servizio pubblico ci sarà.

Un ringraziamento particolare va quindi rivolto all’Amministrazione comunale di Maniago per il supporto fornito alla riuscita del convegno e per l’organizzazione della serata culturale del successivo 20 luglio, dedicata a “Storie tra i binari” con la presenza di Paolo Rumiz e del Gruppo folk “Musiche di cunfin”, che ha sicuramente coinvolto i molti presenti e mosso la loro sensibilità sia nei riguardi di un “viaggiare” che non sia solo “spostarsi”, ma un profondo arricchimento personale, che rispetto alla difesa della propria storia ed identità, intimamente connesse alla presenza della Ferrovia Gemona – Sacile.

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