Coltello in festa: l’edizione dei record

“Egregio signor Sindaco la raggiungo … per esprimere tutta l’ammirazione per Coltello in festa ne sono rimasto entusiasta per la qualità delle esposizioni, per il buon gusto nel coniugare chioschi espositivi con quelli gastronomici fino alle manifestazioni collaterali dall’intrattenimento per i bambini presso il museo Coricama, alle visite guidate, all’esibizione dei maestri coltellinai che mi hanno affascinato con le lame multistrato, …insomma una festa con la F maiscola che non trova alcuna attinenza con le troppe sagre in cui scendono manifestazioni analoghe. Udine ”

Questo uno degli esempi di comunicazioni ricevute dai tanti visitatori esterni della 11^ Coltello in festa, quest’anno abbinata alla Fiera di San Giacomo.

L’Amministrazione comunale ha riunito in un incontro le “anime” della grande festa tenutasi lo scorso 25, 26 e 27 luglio per un consuntivo “a caldo”.

Il mondo della produzione era rappresentato da Gino Martinuzzo (Unione Artigiani), da Nicola Bonacci (Consorzio Coltellinai), Stefano Filipuzzi e Giuseppe Damiani (ASDI); per il commercio erano presenti Lorenzo Cardin e Flavio Rosolen (Ascom) oltre a Luca Penna in rappresentanza della Camera di Commercio di Pordenone.

Gli aspetti chiave valutati sono stati l’unione delle due feste e la scelta della data, che per la manifestazione dei coltelli è passata dalla terza settimana di agosto all’ultima di luglio.

Le considerazioni sono state unanimemente positive: la sinergia tra le organizzazioni è risultata, per dati di afflusso e di interesse da parte dei visitatori assolutamente positiva.

Si stima la presenza di almeno 25.000 persone, ma probabilmente anche superiore.

A parte il meteo negativo del sabato, domenica 27 luglio si è visto quanto l’evento abbia avuto un diffuso appeal e abbia permesso di apprezzare l’offerta complessiva.

Esposizioni di coltelli e di hobbisti di qualità, di aziende legate al settore agroalimentare, di tipicità del territorio, mostre d’arte ed esposizioni fotografiche, eventi sul palco e nei vari punti strategici del centro storico, hanno portato una massa di persone che Maniago ha visto forse solo in occasione della tappa del Giro.

Molto apprezzate le iniziative di piazza con Bruno Pizzul e Kristian Ghedina, che hanno dato una nota di simpatia ai loro racconti di sport e di vita.

La qualità degli eventi collaterali, dalla mostra di Albicocco, ai laboratori di Slowfood e delle Arti tessili, gli incontri con l’autore, hanno contribuito ad alzare il livello qualitativo della manifestazione, permettendo sia agli amanti delle feste di piazza che ad un pubblico più esigente e curioso di apprezzare il nostro territorio e le sue eccellenze.

Le presenze sono state consistenti da tutto il Friuli Venezia Giulia e dal Veneto, ma anche da altre regioni d’Italia. Moltissimi anche gli stranieri, austriaci e tedeschi ma anche americani, francesi e scandinavi.

I dati economici dei vari operatori sono decisamente positivi: si parla di bilanci estremamente rosei per le attività commerciali e per i coltellinai.

Il convegno “Gli artigiani del futuro” ha contribuito a portare nella città dei coltelli il dibattito più aggiornato sulle tematiche del rinnovamento delle imprese, dell’internazionalizzazione e del design, con una partecipazione veramente importante dei rappresentanti delle aziende locali (almeno 160 le presenze registrate, più una cinquantina di persone che hanno partecipato per breve tempo durante le 4 ore di convegno), e non solo, segno di un interesse che l’organizzazione terrà vivo anche per le prossime edizioni. La presenza di Stefano Micelli e Dario di Vico ha valorizzato in modo importante l’evento anche a livello mediatico.

Il Museo ha goduto di un flusso consistente di ingressi (più di 1.000 tra museo e mostra di Albicocco) e le visite guidate alle officine di Maniagolibero sono state, come l’anno scorso e anche oltre, un successo (dalle 250 alle 300 persone).

Per le prossime edizioni l’idea è quindi di consolidare il modello sperimentato quest’anno, con le opportune migliorie in termini di integrazione tra organizzazioni, suddivisione chiara di funzioni, logistica della piazza e dei punti di attrazione.

Da parte delle categorie, in particolare il mondo del coltello, propone per le prossime edizioni una mgliore distinzione anche percettiva tra produttori e Fiera di San Giacomo, per far apprezzare il meglio di ogni specificità.

Il Comune continuerà a fare la sua parte in termini di offerta culturale e turistica, Ascom continuerà a seguire la parte delle bancarelle di San Giacomo, il mondo delle imprese offrirà idee e organizzazione per la parte dedicata al Coltello e Metallo.

In sostanza l’obiettivo è di far crescere ancora questa festa, per farla diventare uno degli appuntamenti principali dell’estate in Regione: tutto ciò al fine di promuovere efficacemente il territorio e le sue attività produttive caratteristiche.

Grazie anche al supporto strategico di Turismo FVG, già quest’anno la promozione dell’evento è stata forte e ben distribuita in tutto il Nord Est e in Carinzia. La continuità su questa data e con questi presupposti organizzativi permetterà di sviluppare ulteriormente l’offerta e la qualità complessiva.