Il bilancio di previsione 2014: equità e sviluppo

QUADRO GENERALE

Il periodo di difficoltà economica si protrae da molto tempo e non si riescono ancora a cogliere concreti segnali di inversione generale di tendenza.

Per il nostro Comune la predisposizione del bilancio di previsione è stata assai impegnativa, poiché da un lato c’è l’esigenza di non gravare eccessivamente su famiglie, imprese e servizi; dall’altro è sempre maggiore la difficoltà di far quadrare i conti, alla luce della forte riduzione di molte voci di entrata del bilancio.

Tale riduzione dipende sostanzialmente da tre fattori:

  1. minori trasferimenti dallo Stato per circa 400.000 euro rispetto a tre anni fa, a seguito del piano statale di riduzione della spesa (spending review)

  2. forte riduzione (circa 600.000 euro annui, la metà del passato) di entrate derivanti dalle attività di discarica e cava

  3. restituzione extragettito IMU (1.200.000 euro), a cui si aggiunge la beffa legata all’abolizione dell’IMU sulla prima casa (700.000 euro), come dire: “non incassi l’IMU sulla prima casa, ma lo Stato ti chiede di restituire l’extragettito come se l’avessi incassata”

Per farla corta e non complicare troppo i concetti, alla fine lo Stato fa la bella figura avendo abolito l’IMU sulla prima casa, lasciando poi i Comuni senza fondi costringendoli quindi ad applicare la TASI…

TASI, TARI E IMU

Nel nostro caso abbiamo dovremo reperire con la TASI la somma di 1.600.000 euro al fine di far quadrare i conti: una somma elevatissima, da ripartire con il criterio di massima equità.

Proprio per questo motivo abbiamo voluto condividere la scelta attraverso il coinvolgimento delle parti sociali (organizzazioni sindacali, associazioni economiche di categoria, etc).

Tale percorso ci ha indotti ad agire diversamente da altri Comuni, dove si sono stabilite aliquote uguali per tutte le categorie; abbiamo invece voluto articolare le aliquote TASI basandoci su alcuni importanti principi:

  1. riequilibrare l’assenza dell’IMU sulla prima casa (di qui il fatto che l’aliquota TASI sulla prima casa sia ben maggiore rispetto alla seconda)

  2. assegnare detrazioni importanti (75 euro) per livelli di rendita catastale

  3. sostenere le fasce di reddito più basse (certificazione ISEE) attraverso detrazioni o riduzioni di aliquote

  4. sostenere i giovani, applicando aliquote più basse per i genitori che danno in comodato ai figli la seconda casa (anche qui vale la certificazione ISEE)

  5. sostenere le attività produttive e dei servizi attraverso l’applicazione di aliquote molto basse, con particolare riguardo per le aziende insediate nell’area del NIP (pagano già quote per la gestione della maggior parte dei servizi indivisibili)

  6. incentivare l’utilizzo in centro storico dei negozi sfitti, attraverso l’applicazione di aliquote più elevate

IMU e TARI (rifiuti) restano invariate rispetto all’anno precedente; comunicheremo per tempo ai cittadini tutte le scadenze, cercando di non creare i problemi sorti a fine anno (per i quali non cerco scuse ma solo voglia di migliorare).

TAGLI ALLA SPESA, MAGGIORE EFFICIENZA

Lo sforzo profuso per ottenere il maggior risparmio possibile nella gestione dei servizi comunali non determinerà un abbassamento della loro qualità.

La felice intuizione di aver dato vita alla Associazione Intercomunale Delle Valli Delle Dolomiti Friulane ci ha dato ad oggi la possibilità di muovere i primi passi verso la gestione di servizi condivisi. In Associazione infatti sono stati conferiti servizi e personale afferente dai diversi Comuni, con lo scopo di rafforzare servizi come i servizi informatici, polizia comunale, tributi, istruzione, cultura, sviluppo attività produttive, commercio e turismo personale, centrale di committenza (appalti) e programmazione comunitaria.

Sul fronte dei risparmi, va certamente sottolineata l’azione costante degli assessori e dei tecnici, per individuare e realizzare soluzioni nuove e più efficienti per i vari centri di costo:

  1. centro assistenza anziani
  2. asilo nido
  3. convenzioni palestre
  4. piscina
  5. teatro
  6. pubblicazioni periodiche
  7. pulizie generali
  8. direzione del museo
  9. gestione museo e ufficio turistico
  10. servizio urbanistica
  11. gestione rifiuti
  12. personale in quiescenza non sostituito

Sono oltre 400.000 solo i risparmi. Che non sono finiti e non finiranno qui.

Stiamo lavorando sodo sul nuovo appalto della gestione rifiuti, sugli appalti in scadenza per i servizi a domanda individuale, sui servizi di pulizie e su tutti quei servizi ove ci sarà possibile, a norma di legge ovviamente, al fine di produrre un risparmio a favore dei nostri cittadini.

Relativamente alle Politiche sociali, il servizio “Pronto mi porta” (che costava 290.000 ai 24 Comuni dell’Ambito Nord), è stato ottimizzato e sostituito dal nuovo Servizio trasporto a chiamata (costo annuo circa € 85.000); il nostro Comune sostiene il lavoro attraverso la compartecipazione ai bandi regionali per il cosiddetti “Lavori socialmente Utili” e “Lavori di Pubblica Utilità”; quest’anno per la prima volta daremo dei sostegni a persone in difficoltà economiche chiedendo però in cambio un lavoro svolto a favore della comunità (sfalci, manutenzioni, etc.) anche al fine di dare maggiore dignità a chi riceve un sussidio.

STATO E REGIONE DIMINUISCONO I CONTRIBUTI; IL FUTURO E’ IN EUROPA

Stiamo cercando di avviare un servizio stabile di programmazione delle politiche europee, al fine di avvicinare il più possibile i bisogni del comune di Maniago e dei comuni limitrofi aderenti all’associazione intercomunale alle opportunità offerte dai finanziamenti europei.

A proposito di finanziamenti europei: stiamo realizzando un piano di promozione turistica e culturale (Giro d’Italia, Coltello in Festa, Mostre d’arte e molto altro ancora) utilizzando sponsorizzazioni private e fondi derivanti da bandi europei: una grande attività che richiederà meno fondi comunali degli anni scorsi.

Ultimo, ma non certo per importanza, abbiamo inserito già nel bilancio 2014 la quota comunale per i fondi “Pisus” destinati allo sviluppo delle imprese: quando la Regione ci darà l’ok, potremo già partire con le iniziative per sostenere le attività produttive con progettazioni ad hoc.

Insomma, scusate la lungaggine, ma bisogna capire gli enormi sforzi che stiamo compiendo per cercare di risolvere il difficile puzzle per mettere insieme esigenze di bilancio, equità sociale e impulso economico alle attività.

Il lavoro svolto è certamente perfettibile, ma siamo già soddisfatti per aver ricevuto in consiglio comunale il voto di astensione di ben tre consiglieri di opposizione sui cinque presenti.

Continueremo sempre a svolgere con impegno ed entusiasmo l’importante compito che i cittadini ci hanno affidato, ascoltando le persone e senza avere paura di assumerci le nostre responsabilità.