Bilancio consuntivo 2015: meno Tasi e più razionalizzazione

Il consuntivo 2015 si chiude con un avanzo di amministrazione di 2.493.797,82 euro , un avanzo consistente che, comunque, risulta in buona parte vincolato per 2.238.540,51 euro.

La quota libera a disposizione dell’amministrazione ammonta ad euro 255.257,31 che potrà essere utilizzata con le nuove norme solo per finanziare spese di investimento o per l’estinzione anticipata di mutui.

Per la gestione della competenza, rispetto agli stanziamenti possiamo rilevare un buon grado di realizzazione degli accertamenti e degli impegni, e delle riscossioni sugli accertamenti e dei pagamenti sugli impegni.

L’andamento dei servizi a domanda individuale ha avuto il seguente andamento:

Descrizione

Entrate

Uscite

Risultato

% copertura

Casa anziani

2.412.640,87

2.449.115,86

-36.494,79

98,51

Asilo nido

150.633,59

398.528,39

-247.894,80

37,80

Case vacanza (soggiorni estivi)

9.564,20

11.076,00

-1511,80

86,35

Impianti sportivi

31.328,23

77.174,80

-45.846,57

40,59

Mense

360.285,51

695.250,17

-334.964,66

51,82

 

Per gli investimenti, l’importo più consistente riguarda gli investimenti del PISUS, i quali hanno avuto tutti l’aggiudicazione provvisoria entro il 31.12.2015 tranne l’investimento della pista ciclabile di via Arba.
Per tali investimenti sono stati contratti i mutui relativi alla quota di finanziamento a carico del Comune per un totale di 1.539.462,80.
Tale spesa però, troverà la sua manifestazione contabile nel bilancio di previsione 2016 per lo slittamento dovuto all’applicazione dei criteri della nuova competenza finanziaria potenziata, come sarà inserita nel bilancio 2016 la parte finanziata dal contributo regionale, per euro 4.267.487,92 analogamente allo stanziamento di pari importo che dovrà servire ad operare i giri contabili fra i fondi che saranno ricevuti dalla Regione attraverso l’ORGANISMO INTERMEDIO e successivamente girati al Comune per il pagamento dei lavori.

Con riferimento alla pressione tributaria e tariffaria siamo soddisfatti del nostro operato che ha permesso di non aumentare le tariffe dei servizi a domanda individuale ed ha permesso di ridurre di 1 punto la TASI sulla casa di abitazione.
Per i servizi a domanda individuale ciò è stato permesso soprattutto per l’impegno a razionalizzare le spese ed ottimizzare le entrate dei servizi in primo piano quello della casa anziani, che ha ottenuto una copertura quasi totale dei costi, a fronte di un disavanzo di circa 600.000 degli anni precedenti.
Per i tributi siamo riusciti a ridurre di 1 punto la TASI sulla casa di abitazione per la quale avevamo chiesto un sacrificio ai cittadini maniaghesi al fine di riuscire a finanziare la quota a carico del Comune per l’importo di 384.000,00 euro riferita al finanziamento PISUS per le PMI e per coprire la parte dell’IMU sulla prima casa, abolita, e non riconosciuta dallo Stato al Comune.
Il nostro impegno per la parte rimanente del nostro mandato sarà quello di continuare in questa strada e di cercare di ridurre la pressione tributaria e tariffaria a carico dei nostri cittadini, mantenendo inalterato l’indice di qualità dei servizi.